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Test d'ammissione alle urne

I tre poteri che muovono gli ingranaggi dello stato hanno da tempo deciso che un cittadino per ottenere la patente di guida debba superare un esame teorico ed uno pratico. Senza delle prove che valutino le conoscenze, le capacità e le competenze di un aspirante autista, si rischierebbe che le strade siano dominate dal caos. Il numero di incidenti sarebbe incalcolabile, la viabilità sarebbe compromessa e mettersi in macchina per andare nel centro commerciale più vicino diventerebbe un'impresa ardua. Per tali ragioni è un bene che lo stato imponga a noi tutti di maturare le dovute capacità di guida e di acquisire le opportune conoscenze in merito. Parallelamente, questo discorso, a mio avviso, dovrebbe essere considerato anche quando si parla di elezioni. Il governo dovrebbe garantire che i propri cittadini , prima di recarsi alle urne per mettere una croce sull'immagine di un partito o sullo stemma di un'altro, abbiano le dovute "capacità" e le conoscenze...

L'ODISSEA DEL VENTUNESIMO SECOLO. Numeri o persone?

Grazie alla smisurata arroganza "destrista", i migranti sono percepiti dagli italiani come degli sporchi parassiti portatori di criminalità e malattie. Sono diventati numeri. Numeri che affogano o che non affogano. Numeri che muoiono o che non muoiono. Numeri che purtroppo dobbiamo accogliere o che fortunatamente non dobbiamo accogliere. Sono mere e fredde cifre. Ma dietro alle statistiche ci sono persone. G uardando qualche immagine di naufraghi, vedendo le ferite di questi malcapitati e ascoltando i loro racconti strazianti, i numeri possono iniziare a prendere forma. Trattasi di persone a cui è stata sottratta la gioia di vivere. Persone a cui noi europei abbiamo strappato il passato (con il colonialismo), il presente (costruendo Lager) e inevitabilmente il futuro (continuando a vendere loro armi). Persone che nonostante gli abusi e le torture, coltivano ancora speranza . La speranza in un futuro migliore. Un futuro senza carestia. Senza miseria. Senza guerr...

La sfida del nuovo millennio in Basilicata

 [Ecco un estratto di un articolo che sarà pubblicato sul Lucano Magazine] [...] Ma la vera domanda è: Noi lucani come ci poniamo di fronte alla sfida del nuovo millennio? Come viene percepito il tema dei cambiamenti climatici dai basilischi? Contrariamente a quanto si possa pensare, il popolo delle Royaltis e dei giacimenti petroliferi Eni si è schierato in prima linea nella lotta ai disastri ambientali, smentendo la visione comune secondo cui la Basilicata sarebbe abitata da un popolo statico, ozioso e passivo . Pare proprio che l’urlo disperato di Greta Thunberg in difesa dell’ecosistema planetario abbia raggiunto anche la nostra regione.  In particolar modo, a cogliere l’importanza e l’urgenza della tematica finora presa in esame , siamo stati noi giovani. Ci siamo riuniti, abbiamo discusso, ci siamo informati e finalmente abbiamo preso coscienza del fatto che il nostro futuro è messo fortemente in dubbio dalle politiche capitalistiche messe in atto ormai da an...

Meglio un'imperfezione reale, che un'impeccabilità di terracotta

Oggi, cari lettori, ho deciso di raccontarvi una storia, quella di Margaret Keane . Un tale, di nome Tim Burton, vi ha dedicato un film, "Big Eyes" , ma quale fu la sua fonte di ispirazione? Una fantasia fin troppo sviluppata? Purtroppo, per quanto possa sembrare assurdo, Burton si è limitato a narrare fatti realmente accaduti. Scena tratta dal film Big Eyes. San Francisco, anni 50. Una giovane donna, Margaret, dipinge per strada. Ha bisogno di arrotondare poichè è scappata di casa e ha una figlia a carico. I suoi non sono quadri convenzionali, anzi, a tratti potrebbero sembrare inquietanti, dal momento che gli occhi di qualsiasi soggetto raffigurato, spesso bambini, sono enormi, sproporzionati rispetto al resto della figura (non a caso Burton intitolò il suo film "Big Eyes"). Una donna così particolare di certo non potrebbe passare inosservata tant'è che un giorno inizia ad approcciarsi a lei un pittore, Walter Keane. I due iniziano a frequentarsi. È ...

A mari estremi, estremi rimedi

L'Italia è di fronte ad una crisi umana e sociale che sembra rievocare quella registrata nel ventennio fascista. La "crisi" che ci sta investendo e a cui faccio riferimento, è quella relativa alla questione migratoria . Attenzione, non è il fenomeno degli sbarchi, nella  sua essenza piú profonda, ad aver determinato questo "periodo buio" di cui parlo, ma è il come tali sbarchi siano stati "metabolizzati" dall'opinione pubblica del Bel paese . Quali giudizi avranno mai potuto dare gli italiani dall'alto dei loro divani? Il dramma dei migranti diventa una scultura sottomarina. Lanzarote. Per parlarne partiamo dal principio, ovvero dalle parole di chi, purtroppo, "governa" anche me.  Il ministro degli Interni stá diffondendo le sue politiche di rancore ed odio ai danni di quei rifugiati che rischiano la vita in mare in nome di un sogno chiamato Unione Europea.  Le idee estremiste del leader del Carroccio in mer...

All'alba di una rivoluzione

Da un paio d’anni a questa parte abbiamo la possibilità di scegliere un’altra fonte di energia per la nostra mobilità: il motore elettrico . Non voglio entrare in tecnicismi che potrebbero solo forviare l’interesse del lettore ma è giusto fare delle dovute considerazioni sui diversi principi che regolano il funzionamento di un motore classico e  di uno elettrico.  Un motore endotermico comune sfrutta la combustione di idrocarburi, quali per esempio la benzina o il diesel, per trasformare l’espansione che avviene nel cilindro in energia, per poi essere distribuita agli pneumatici tramite una serie di collegamenti; invece il motore elettrico presente sulle nuove autovetture sfrutta la corrente accumulata nelle batterie per trasmetterla immediatamente agli pneumatici (poichè è installato direttamente sull'asse delle ruote). Un’alternativa al vecchio motore termico esiste, allora perché non viene utilizzata? Questo grafico ci mostra che in Italia nel 2018 sola...