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LA PIANISTA DI AUSTCHWITZ, recensione del libro

di Davide Berterame “Non  importa se ti svegli alle sei tutte le mattine per esercitarti al pianoforte. Loro non vedono una musicista … vedono un’ebrea” Questo libro racconta la storia di Hanna, talentuosa pianista di quindici anni che il 20 Giugno 1944 verrà deportata assieme alla sua famiglia ad Aushwitz. Qui verrà privata di tutto perfino del suo nome.   Appena arrivata infatti le verrà tatuata sul braccio il numero (A10573) che da quel momento in poi la priverà della dignità umana. Arrivata in una baracca capirà subito che per avere dei privilegi esistevano poche strade, la prostituzione o il suonare nell’orchestra di Aushwitz . Grazie quindi al suo talento e all’aiuto della sua ex insegnante di pianoforte, direttrice dell’orchestra, Hanna riuscì a far parte dell’orchestra ed in un secondo tempo scelta per diventare la pianista del generale Jager, comandante del campo. Viveva ogni giornata nel terrore di essere punita dal generale o ancor peggio d’essere u...

L'OPPIO DEI POPOLI. Il fanatismo religioso

di Michael Alliegro Agli studenti liceali che al terzo anno si imbattono nello studio della filosofia viene detto che quest’ultima si propone di abbattere ogni barriera dell’ovvio per poter far luce sulle zone d’ombra che macchiano il sapere. I docenti spesso si limitano ad elogiare l’influenza della ‘sofia’ dicendo che essa ci permette di andare oltre il vacuo mondo terreno ed esercitare lo spirito critico che ci appartiene, ma non precisano che la speculazione filosofica incontra degli ostacoli insormontabili. Infatti, talvolta, neanche la ragione riesce a colmare il vuoto tra il mondo sensoriale e la tanto agognata verità scientifica. In questo caso noi stessi, consci dei limiti e delle debolezze che ci legano indissolubilmente al mondo animale, abbiamo elaborato delle pseudo-filosofie, note come religioni. Queste ultime, nonostante cuciano il divario tra metafisica e filosofia, sono paragonabili a delle droghe di uso comune. Non a caso il celeberrimo Karl Marx de...

IMMIGRAZIONE: PRO E CONTRO DI UN FENOMENO EPOCALE

L’immigrazione è un fenomeno sociale su scala mondiale che consiste nell'insediamento e nella permanenza in un luogo, con carattere temporaneo o definitivo, di persone provenienti dall'estero o da altre zone del territorio nazionale, in cerca di lavoro o di condizioni economiche e sociali migliori. L'immigrazione in Italia è una problematica relativamente recente che ha cominciato a raggiungere dimensioni significative all'incirca nei primi anni Settanta, per poi diventare un aspetto tipico della struttura demografica italiana nei primi anni del XXI secolo. Infatti, l'Italia, per gran parte della sua storia, dall'Unità in avanti, è stato un Paese di emigrazione, mentre il fenomeno dell'immigrazione è stato pressoché irrilevante. Oggi, con l’avvento di nuovi consistenti flussi migratori in Italia e in Europa, l’accoglienza degli immigrati è diventata oggetto di dibattito pubblico, politico, governativo, e non solo; anche nei contesti popo...

L'ARIOSTO E LA CULTURA RINASCIMENTALE

La fama dell’Orlando Furioso viene assorbita nei secoli che seguono l’epoca rinascimentale, per essere visibile anche nei giorni nostri su tutti i libri che si fanno portavoce della storia della letteratura italiana. Infatti, tutti coloro che hanno avuto l’opportunità di analizzare la materia ariostesca sono testimoni dell’importante, direi quasi fondamentale, ruolo che il poeta incarna nel panorama artistico cinquecentesco.  Viene di fatti definito dalla critica come un artista non un poeta, come colui che è stato capace di manipolare l’arte , di plasmarla con la propria immaginazione; come colui che, con pennellate forti e decise, ha saputo dipingere la realtà contorta e ancora incompleta che stava prendendo vita in quel temp o, frutto dello scontro tra l’umidità e l’oscurantismo del Medioevo e la luce, ancora fioca, della futura modernità. Questa era infatti la realtà concepita da Ariosto: distante, inconciliabile con la propria concezione di perfezione, incomple...

ELENA DI SPARTA, SANTA O DANNATA?

https://youtu.be/bWQVakB2su4 CLICCA SUL LINK E CONTINUA A LEGGERE... Tra le importanti figure incontrate da Dante nel canto V dell’inferno, quello dedicato ai lussuriosi, ne vediamo una meno "rumorosa" delle altre, alla quale, il Sommo Poeta, attribuisce però una colpa enorme. Si, perché all’ombra di uno dei brani più celebri e ricchi di significato dell’intera commedia, vi è un piccolo personaggio, a cui è dedicato un solo verso, ma allo stesso tempo è attribuito un peccato imperdonabile.  Mi riferisco ad  Elena , figlia di Leda, mitica moglie di Menelao, esempio perfetto della lussuria secondo Dante, donna che, travolta da una folle passione amorosa, perde la tanto agognata “retta via” per soddisfare le proprie passioni; e saranno proprio queste a scatenare un’infinita guerra che provocherà altrettanti morti. E la chiara posizione dell’Alighieri è quella assunta dall’intero mondo culturale fin dalle prime edizioni critiche dell’Iliade risalenti al periodo ellenisti...

IL PIANETA DEI BRUCHI, RECENSIONE DEL LIBRO

https://youtu.be/o-xISJMB2Dk I cambiamenti climatici metteranno a repentaglio le sorti del pianeta in cui viviamo? È questa una delle tante domande che si pone Ken Follett. Cliccate sul link e continuate a leggere... Recensione del libro I gemelli Fritz ed Helen Price, con il cugino Barile, si stanno godendo le vacanze al mare, quando  irrompe zio Grigorian, un individuo buffo e gioviale che si conquista subito la simpatia dei nipoti.  Eppure nella vita dello zio Grigorian c’è qualche mistero: i ragazzi hanno notato che ha dei pollici  stranissimi e che nel capannone dietro la casa di fattoria tiene parcheggiata una navicella  spaziale che sembra pronta a partire per una missione segreta. Infatti lo zio Grigorian non risulta  essere lo zio biologico dei tre cugini, ma in verità lui è un alieno che si era inserito nella loro  famiglia. Lui è un sociologo galattico fra tante virgolette e gli serve che i ragazzi giudichino un  caso in tribu...

UOMINI E TOPI, RECENSIONE DEL LIBRO

“ Un uomo ammattisce se non ha qualcuno. Non importa chi è con lui, purchè ci sia. ” “Uomini e topi” è un avvincente romanzo che con fluidità e leggerezza si rende portavoce di una storia drammatica, come quella di George e Lennie. Due personaggi agli antipodi, ma nel contempo inseparabili che raccontano al lettore quanto sia importante non essere soli. L’autore infatti si serve della personalità controversa dei due protagonisti per parlarci dell’importanza della condivisione, senza la quale le gioie terrene si vanificherebbero e non si riuscirebbe ad apprezzare ciò che si ha. Oltretutto quest’opera ha un elevato carico etico, poiché pone il destinatario di fronte a vari temi come l’amicizia, la solitudine, l’impulsività e la seduzione. Ma nel contempo ci parla di molteplici problematiche sociali, ponendo sullo sfondo il razzismo perpetuato ai danni di un bracciante di colore, le scarse condizioni igieniche nelle baracche dei lavoratori ed i pregiudizi e l’emancipazione vissu...