Passa ai contenuti principali

Post

LA DEMOCRAZIA: UN SISTEMA IN CRISI CHE SOPRAVVIVE GRAZIE AL SUO FASCINO

Nel 1930, esattamente 89 anni fa, Gioacchino Dolci e Giovanni Bassanesi si resero protagonisti di un’azione dai connotati fortemente simbolici, tant’è che essi sorvolarono Milano lanciando 150.000 volantini di propaganda anti-fascista. (Gioacchino Dolci  in uno scatto dell'epoca) In un contesto di indifferenza forzata come quello coevo (mi riferisco al ventennio fascista) questo gesto impavido ruppe un silenzio assordante , e mostrò agli italiani quel tortuoso cammino che porta alla libertà di parola e pensiero . Lo stesso sentiero che il Duce volle serrare nella delicata fase storica presa in esame, privando i suoi cittadini di un qualcosa senza il quale un uomo non è più tale: la scelta . Quello che in precedenza sembrava un ‘tortuoso percorso’   è diventato al giorno d’oggi un cammino agevole . E ciò lo dobbiamo al risveglio dal letargo di una vecchia signora dai capelli bianchi che ha accompagnato l’umanità nel corso dei secoli: dal periodo elleni...

IN TIME, recensione del film

I poveri muoiono, i ricchi non vivono Il tempo è denaro .  Quante volte ognuno di noi ha ascoltato queste parole? Potrebbe essere stato nel momento in cui ci ostinavamo a procrastinare una qualche mansione affidataci da un genitore; oppure quando, a pochi minuti da un appuntamento importante, ci lasciavamo andare "ancora per poco" al piacere erogato da quel caldo flusso d'acqua della doccia che, nel suo banale scorrere, sembrava portarsi via con nessuna considerazione per ciò che sarebbe avvenuto di li a poco.  In quel tempo che non sarebbe dovuto perdere risiedeva una certa importanza, avremmo sicuramente definirla "vitale", eppure, anche nel caso in cui non fossimo stati in grado di gestirlo meglio, non ci saremmo trovati in una questione reale di vita o di morte; in un futuro prossimo futuro tempo è stato, in senso letterale? E se da ciò scaturisse, per un'implicazione dettata dalla logica, un qualcosa di ancora più sconvolgente?  Il te...

BREVE STORIA DI PERSONE TRISTEMENTE IGNORANTI

Da interista ho sempre amato i colori che ci identificano, l'erbetta di San Siro, gli anelli del nostro stadio, la Pinetina e tutto ció che gravita attorno all'universo nerazzurro... Ma devo ammettere che ieri sera ho provato un profondo senso di rifiuto e amarezza , disgusto e rassegnazione nei confronti degli stessi colori per cui ho versato lacrime di gioia o di costernazione.    Infatti ieri durante l'incontro di campionato tra Inter e Napoli la curva nord si è resa protagonista di uno spettacolo dai connotati osceni e disumani: tant'è che l'omonima tifoseria ha intonato dei cori razzisti indirizzati ai danni del calciatore partenopeo  Kalidou Koulibaly , 'macchiatosi' della sola sola 'colpa' di avere una pigmentazione della pella scura. Tutto ció non è accettabile nel 2018 , non è accettabile che si debba assistere a queste disgustose manifestazioni  di ignoranza , non è accettabile che vengano ridicolizzati i sani principi di  un...

La propaganda: l'oppio dei popoli

80 anni, la durata media, o poco meno di essa, della vita umana. Gioie, dolori, amori e sofferenze, tutte le sfumature dello spettro della vita umana passano in un arco di tempo simile, tutto ciò che esiste passa in quell’arco di tempo, perché senza vita non c’è nient’altro, senza vita, senza nessuno che possa vivere l’universo, che lo possa assaporare, quello stesso infinito si riduce ad un nonnulla, ad un’inezia cosmica priva di senso. E 80 anni fa, una vita fa, uno stato si poneva contro tutto ciò che lo forma, l’uomo. Ricordiamo proprio oggi ricorre l’ottantesimo anniversario della firma da parte di re Vittorio Emanuele III, il capo dello stato italiano ormai da più di 15 anni in mano alle camicie nere , delle leggi razziali antisemite . Fu proprio da quel settembre del ’38 che dopo una lunga ed estenuante propaganda antiebraica migliaia di uomini, donne e bambini furono cacciati dai propri luoghi di lavoro, partendo dal centro della società, dalla base: dalla cultura, dalla ...

THE STAR SPANGLED BANNER

Aurora Alliegro Una bandiera equivale inevitabilmente al racconto di una storia . Una bandiera rimanda imprescindibilmente alla nascita di una nazione, intesa come popolo dotato di un’unica e solida identità comune. La bandiera stellata americana sussurra di un Paese da sempre destinato a crescere, a diventare modello esemplificativo per le democrazie occidentali, a incarnare il grande “sogno americano”, a diventare uno dei colossi industriali e tecnologici mondiali. Questo stesso Paese, oggi, sembra aver deragliato, deviato rotta, sembra aver smarrito quel capitano interpretato perfettamente dal Primo Presidente degli Stati Uniti d’America, George Washington.  Il Paese che un tempo rappresentava ideali di libertà, uguaglianza, oltre alla speranza, per alcuni, di realizzare i propri sogni, sembra aver perso la propria bussola , incarnando nuove e feroci istanze, più somiglianti a quelle dei regimi orientali piuttosto che alle democrazie europee. C’è stato un tempo, per...

"Alieni che vivono nelle nostre strade". Il caso di un 'esilio' forzato dalla razza umana.

di Antonio Marsicano “La famiglia è soltanto quella composta da uomo e donna, solo loro se si amano e si uniscono in matrimonio sono immagine e somiglianza di Dio, anche se non sono credenti.”   Così, il Pontefice foriero di novità e rivoluzione all’interno della chiesa romana parlava ai delegati del forum delle famiglie. Parole forti, pesanti quelle del papa, che sono andate a ricalcare un sentiero che sembrava tralasciato dalla chiesa da ormai un po’ di tempo: le unioni civili, o meglio dire, i matrimoni tra persone dello stesso sesso, blasfemia risonante dai banchi di Montecitorio sino alle sedi dei municipi di mezza Italia. Ed è proprio la chiesa oggi, non solo a non accettare le famiglie, non da sottovalutare questo termine, ma a rifiutare l’essere ad immagine e somiglianza di un Dio che tra i suoi precetti generali ha disegnato l’uomo proprio come lui, dando quindi a questa frase un retrogusto barbarico: gli omosessuali sono automaticamente considerati, per semplici...

La grande Boucle, un mito da ricostruire

di Michael Alliegro Il 29 Luglio 2018 sugli Champs-Élysées alla presenza dei media e degli appassionati di tutto il mondo si è tenuta la premiazione della 105° edizione del prestigioso Tour de France. Nel volto di Geraint Thomas , meritevole vincitore della corsa a tappe che ha scritto pagine memorabili di storia di ciclismo, non si leggeva il classico entusiasmo o la consueta letizia di un gregario divenuto campione, bensì si poteva cogliere  frustrazione , mestizia ed un barlume di collera. Stesso discorso vale per il suo compagno di squadra Chris Froome (uno dei ciclisti più vincenti di sempre) il quale, nonostante sia stato in grado di salire sul podio della Grande Boucle dopo aver vinto il Giro d’Italia, non si   è potuto certamente ritenere soddisfatto. Il loro apparente astio , in contrasto con i successi personali e sportivi, è motivato dal trattamento ricevuto nel corso delle tre settimane di corsa , nelle quali si sono ripetuti eventi che ridicol...